A partire da gennaio 2025, entra in vigore un nuovo sistema per ridurre il cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti, sostituendo l’esonero contributivo del 6-7% (6% fino a 25.000 e 7% fino a 35.000) con un meccanismo basato esclusivamente su agevolazioni fiscali.
Viene così previsto il riconoscimento, ai titolari di reddito di lavoro dipendente che hanno un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro, una somma, che non concorre alla formazione del reddito, determinata applicando al reddito di lavoro dipendente del contribuente la percentuale corrispondente di seguito indicata:
- 7,1% per redditi fino a 8.500 euro.
- 5,3% per redditi tra 8.500 e 15.000 euro.
- 4,8% per redditi tra 15.000 e 20.000 euro.
Ai soli fini dell’individuazione della percentuale, il reddito di lavoro dipendente è rapportato all’intero anno.
Per i redditi da lavoro dipendente compresi tra 20.000 e 40.000 euro è riconosciuta un’ulteriore detrazione fissa pari a 1.000 euro per redditi fino a 32.000 euro e d’importo decrescente per redditi compresi tra i 32.000 e i 40.000 euro, fino ad azzerarsi alla soglia dei 40.000 euro. (€ 1000 x 40.000-RC/8.000). Anche in questo caso l’ulteriore detrazione è rapportata ai giorni di lavoro.
Quindi:
- 1.000 euro fissi per redditi tra 20.000 e 32.000 euro.
- Una detrazione decrescente per redditi tra 32.000 e 40.000 euro.
Come funziona in busta paga
Il datore di lavoro riconoscerà automaticamente il bonus e le detrazioni al momento dell’erogazione dello stipendio, effettuando un conguaglio a fine anno o fine rapporto. In caso di non spettanza, le relative somme verranno recuperate in massimo 10 rate. In caso di cessazione del rapporto, la somma verrà recuperata in un’unica soluzione.
Attenzione:
I redditi da pensione non usufruiscono di alcun cuneo fiscale.





