Gestire le scadenze fiscali e contrattuali è una delle sfide principali per le aziende. Per evitare sanzioni e problematiche amministrative, è fondamentale segnarsi in agenda gli adempimenti più importanti.
Ecco un riepilogo chiaro e pratico delle principali scadenze per il mese di marzo 2025.
Le scadenze fiscali e contributive
Nel mese di marzo, i datori di lavoro devono prestare attenzione a una serie di obblighi fiscali e previdenziali.
Ecco le date più importanti:
- Lunedì 17 marzo (essendo il 16 un giorno festivo)
- Versamento delle ritenute IRPEF sui redditi da lavoro dipendente e assimilati di febbraio.
- Pagamento dei contributi INPS per i lavoratori dipendenti e per chi è iscritto alla gestione separata.
- Contributi previdenziali per lavoratori dello spettacolo (ex-ENPALS) e per giornalisti professionisti (ex-INPGI).
- Venerdì 21 marzo
- Scadenza per l’invio correttivo della Certificazione Unica 2025 in caso di errori nella trasmissione.
- Lunedì 31 marzo
- Ultimo giorno per l’invio telematico delle CU 2025 per i lavoratori autonomi.
- Invio del flusso UNIEMENS per comunicare i dati retributivi e contributivi dei lavoratori all’INPS.
- Denuncia contributiva unificata per il settore agricolo e dello spettacolo.
- Stampa del Libro Unico del Lavoro, documento essenziale per la gestione delle buste paga.
Le scadenze contrattuali di marzo
Oltre agli obblighi fiscali, marzo è un mese chiave per alcuni aggiornamenti contrattuali.
Ecco le principali novità:
📌 CED – Centri Elaborazione Dati (CED)
- Il CCNL per i lavoratori dei Centri Elaborazione Dati scadrà il 31 marzo 2025. Le aziende interessate dovranno monitorare eventuali rinnovi o aggiornamenti contrattuali.
📌 Servizi Assistenziali – UNEBA
- A partire da marzo 2025, verrà trattenuto in busta paga un contributo di servizio contrattuale per i lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del CCNL UNEBA 2023-2025. Le aziende dovranno informare i dipendenti su questa trattenuta.
📌 Terziario – Confcommercio
- Dal 1° marzo 2025, entreranno in vigore i nuovi minimi tabellari previsti dall’Accordo integrativo al CCNL del 22 marzo 2024. Le aziende del settore dovranno adeguarsi ai nuovi livelli retributivi. Vedi altro articolo.
📌 Tessili Moda e Chimica Ceramica – Artigiani
- Per i lavoratori delle aziende artigiane del settore, è prevista l’erogazione di una una tantum di 110 euro, suddivisa in due rate:
- 55 euro a settembre 2024
- 55 euro a marzo 2025
Questa somma è destinata a coprire il periodo di carenza contrattuale tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2024.
📌 Lapidei – Industria
- Il CCNL per i dipendenti del settore lapideo e delle aziende estrattive e di lavorazione di ghiaia, sabbia e inerti scadrà il 31 marzo 2025.
Le imprese dovranno prestare attenzione agli eventuali rinnovi contrattuali e agli aggiornamenti normativi del settore.
📌 Metalmeccanica – Artigiani
- A partire dal 1° marzo 2025, entreranno in vigore nuove regole sul preavviso per i dipendenti delle aziende artigiane del settore metalmeccanico, installazione impianti, orafi, argentieri, odontotecnici e restauratori di beni culturali.
Le aziende dovranno verificare l’applicazione delle nuove disposizioni contrattuali.





