Come è noto, soprattutto agli addetti ai lavori, dal 1° luglio 2024, se un contribuente dovesse avere debiti iscritti a ruolo (imposte erariali e accessori) non pagati e non sospesi di importo superiore a 100.000 €, non potrebbe compensare crediti nel modello F24.
Orbene, con la Legge di Bilancio 2026 la soglia di questi debiti scende da 100.000 € a 50.000 €. Quindi solo se un contribuente dovesse avere debiti fiscali oltre 50.000 €, non pagati e non sospesi, non potrebbe usare crediti da compensare nel modello F24.
Soppressione della norma restrittiva che dal 1° luglio 2026 avrebbe vietato la compensazione nel Mod. F24 anche per il pagamento di debiti relativi a contributi previdenziali, assistenziali e contro infortuni sul lavoro con crediti d’imposta diversi da quelli derivanti dalla liquidazione delle imposte. Quindi dal 2026 non ci sarà un divieto generalizzato per tutti.
Il divieto di compensazione rimane solo per banche e intermediari finanziari sui crediti d’imposta derivanti da opzioni di cessione del credito/sconto in fattura (art. 121, D.L. 34/2020) per interventi edilizi e riqualificazione energetica, come previsto dal Decreto salva conti.





