Se la tua azienda mette a disposizione dei dipendenti veicoli ad uso promiscuo, ci sono importanti novità.
Il recente Decreto Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026) ha modificato le regole per il calcolo del fringe benefit in busta paga, con l’obiettivo di semplificare la gestione della flotta e incentivare la mobilità sostenibile.
Ecco una sintesi chiara e immediata delle 4 novità principali in vigore dal 2026.
In calce abbiamo anche pensato di proporre una tabella di confronto tra le vecchie regole e quelle nuove.
1. Addio al concetto di “nuova immatricolazione”
Fino ad oggi, per applicare le tariffe forfettarie, il veicolo doveva essere di nuova immatricolazione all’atto dell’assegnazione. Ora questo vincolo scompare: la tassazione forfettaria si applica basandosi solo sull’anzianità del mezzo, consentendo di mantenere il regime agevolato anche in caso di riassegnazione del veicolo ad un altro dipendente.
2. La “stangata”: maggiorazione del 50% per i veicoli con più di 5 anni
Per scoraggiare l’uso di mezzi vecchi e spingere le aziende a rinnovare la flotta riducendo l’impatto ambientale, è prevista una penalizzazione per i veicoli con più di 5 anni di anzianità dalla prima immatricolazione:
- La regola: Il valore del fringe benefit (su Tabelle ACI) viene maggiorato del 50%.
- La decorrenza: La maggiorazione scatta dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di superamento del quinto anno (dopo il 31 dicembre del quinto anno).
- Attenzione: Questa penalizzazione si applica anche ai veicoli in regime di “salvaguardia” immatricolati dal 1° luglio 2020.
3. Optional “Fuori Tabella” maggiorati del 5%
Se sul veicolo sono installati accessori o allestimenti extra non inclusi nei modelli base delle Tabelle ACI (e non pagati direttamente dal dipendente):
- Il valore del fringe benefit viene incrementato del 5%.
- Deduzione: Se il dipendente contribuisce al costo di questi optional tramite trattenuta in busta paga, tali somme sono integralmente deducibili dal fringe benefit complessivo.
4. Veicoli ricompresi nella “Clausola di Salvaguardia”
Se nella flotta della tua azienda sono presenti veicoli ordinati o assegnati prima della riforma (ovvero tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024, oppure ordinati entro fine 2024 e consegnati entro il 31 dicembre 2025), per essi si continuano ad applicare le vecchie e favorevoli regole di tassazione basate sulle emissioni di CO2, anziché sull’alimentazione. Questa agevolazione resta valida anche se riassegni il veicolo a un altro dipendente.
Tuttavia, dal 2026 scattano due novità fondamentali che richiedono attenzione immediata:
- La stangata dopo il 5° anno: Dal 1° gennaio successivo al compimento del quinto anno dall’immatricolazione, la tassazione del fringe benefit aumenta del 50%. Attenzione: per i veicoli immatricolati da luglio 2020, questo rincaro è già attivo nel 2026!
- Optional al +5%: Gli accessori extra non inclusi nelle tabelle ACI subiscono una maggiorazione del 5%. Le somme eventualmente trattenute al dipendente per questi optional sono però deducibili.
Le Percentuali di Tassazione 2026 (Fino al 5° anno)
Per i veicoli con meno di 5 anni di anzianità, restano confermate le seguenti percentuali di calcolo sui costi chilometrici ACI (riferiti a una percorrenza convenzionale di 15.000 km/anno):
| Alimentazione Veicolo | Percentuale Fringe Benefit |
|---|---|
| Full Electric (a batteria) | 10% |
| Ibridi Plug-in | 20% |
| Combustione Interna (Benzina, Diesel, GPL, Metano) e Mild/Full Hybrid | 50% |
Checklist Operativa per le Aziende
Per evitare sanzioni o errori nei conguagli di fine anno, consigliamo di:
- Verificare la vetustà dei veicoli: Individua le date di prima immatricolazione per prevedere quando scatterà la maggiorazione del 50%.
- Censire gli optional: Controlla la presenza di allestimenti extra esclusi dalle Tabelle ACI per applicare la maggiorazione del 5% o gestire i relativi riaddebiti.
- Pianificare i rinnovi: Se hai contratti di assegnazione prossimi alla scadenza su veicoli con più di 5 anni, potrebbe essere il momento ideale per pianificare un passaggio a mezzi elettrici o ibridi plug-in, beneficiando sia di percentuali di tassazione molto più basse (10% o 20% anziché 50%) sia di una flotta più moderna ed ecologica.
Lo Studio è a completa disposizione per effettuare un’analisi personalizzata della tua flotta aziendale e supportarti nella corretta gestione delle buste paga.
Prima vs Dopo: confronto in sintesi
Per capire l’impatto di questa riforma, ecco una tabella di confronto tra le regole previgenti (introdotte dalla Legge di Bilancio 2025) e il nuovo regime del Decreto Omnibus:
| Aspetto Chiave | Prima (Legge di Bilancio 2025) | Dopo (Decreto Omnibus 2026) |
|---|---|---|
| Requisito di assegnazione | Solo auto di nuova immatricolazione al momento del contratto. | Rileva solo l’anzianità del mezzo, applicabile anche a vetture riassegnate. |
| Limite dei 5 anni (Vetustà) | Nessun limite temporale. Aliquota fissa nel tempo. | Maggiorazione del 50% del benefit dal 1° gennaio successivo al 5° anno. |
| Optional “Fuori Tabella” | Nessun rincaro fiscale se l’optional non era in Tabella ACI. | Maggiorazione del 5% sul valore del fringe benefit. |
| Scomputo delle trattenute | Regole generiche sullo scomputo dei costi. | Chiarita la totale deducibilità dei riaddebiti per optional e accessori. |





