Figli a carico
Fermo restando il requisito reddituale per essere considerato fiscalmente a carico (reddito complessivo annuo del familiare non superiore a 2.840,51 euro elevato, per i figli di età non superiore a 24 anni, a 4.000 euro), a decorrere dal periodo d’imposta 2025, la detrazione per figlio è riconosciuta per ciascun figlio di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni. Tale limite non opera in caso di figli disabili.
Quindi, fino ai 21 anni, il figlio a carico non disabile sarà un familiare presente in assegno unico universale. Dai 21 ai 30 anni potrà essere richiesta la relativa detrazione (teorica 950 annua) in busta paga o direttamente in dichiarazione dei redditi.
Attenzione: dal 2025 i contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno stato membro UE o di uno stato aderente allo SEE, non hanno diritto alle detrazioni per familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli e altri familiari) se questi ultimi risiedono all’estero. (fino al 2024 potevano beneficiarne presentando apposita documentazione prodotta dal Consolato).
Altri familiari a carico
Dal periodo di imposta 2025, la detrazione per altri familiari a carico può essere riconosciuta esclusivamente per ciascun ascendente (genitori, nonni, bisnonni) che conviva con il contribuente e non più, come previsto fino al 2024, per ogni altra persona indicata nell’art.433 del CC. (genitori, nonni, bisnonni, generi, nuore, suocero, suocera, fratelli, sorelle del contribuente).





