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Conguaglio IRPEF di fine anno: cosa significa e perché ti riguarda

Dicembre non è solo il mese delle feste: per chi lavora dipendente è anche il momento del conguaglio IRPEF, un termine che può sembrare complicato ma che in realtà riguarda il tuo stipendio e le tasse che hai pagato durante l’anno.

Cos’è il conguaglio IRPEF?

Durante l’anno il datore di lavoro trattiene ogni mese una quota di IRPEF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) in base a una stima del tuo reddito annuale. A dicembre, però, si fa il punto: si calcola quanto realmente hai guadagnato nel 2025 e si verifica se le trattenute sono state corrette.

In pratica:

  • Se hai pagato più del dovuto, riceverai un rimborso in busta paga.
  • Se hai pagato meno del dovuto, ci sarà un recupero (un piccolo addebito).

Perché serve il conguaglio?

Perché durante l’anno possono cambiare tante cose:

  • Reddito complessivo: straordinari, premi, mensilità aggiuntive.
  • Detrazioni: per lavoro dipendente, figli a carico over 21, ecc.
  • Bonus: come il trattamento integrativo o i nuovi incentivi introdotti dalla legge di Bilancio 2025.
  • Fringe benefit: buoni spesa, auto aziendale, ecc.

Il conguaglio serve a mettere tutto in ordine, così non avrai sorprese nella dichiarazione dei redditi.

Come funziona in pratica?

Il datore di lavoro:

  1. Somma tutti i redditi imponibili dell’anno.
  2. Calcola l’IRPEF lorda con le aliquote 2025.
  3. Applica le detrazioni spettanti.
  4. Confronta con le ritenute già fatte.
  5. Fa il saldo: a credito (rimborso) o a debito (recupero).

Novità 2025: bonus e detrazioni

Dal 2025 c’è un nuovo bonus legato al reddito:

  • Fino a 20.000 €: percentuale sul reddito (dal 7,1% al 4,8%).
  • Oltre 20.000 €: detrazione fissa di 1.000 €, che si riduce fino ad azzerarsi a 40.000 €.

L’effettiva spettanza di questi importi si verifica proprio in sede di conguaglio.

Cosa puoi fare?

  • Controlla la tua busta paga di dicembre: troverai la voce “conguaglio IRPEF”.
  • Se hai avuto più datori di lavoro, puoi chiedere di includere tutti i redditi nel conguaglio consegnando la Certificazione Unica entro il 12 gennaio 2026. Così eviti sorprese in dichiarazione.

Esempio facile di conguaglio IRPEF

Immagina che tu abbia guadagnato 25.000 € nel 2025. Durante l’anno il datore di lavoro ti ha trattenuto 5.000 € di IRPEF.

A dicembre si fa il calcolo:

  • IRPEF lorda sul reddito: 5.750 €
  • Detrazioni spettanti: 1.500 €
  • IRPEF netta: 5.750 – 1.500 = 4.250 €

Confronto con le trattenute:

  • Hai già pagato 5.000 €, ma dovevi pagare 4.250 €.
  • Risultato: 750 € di rimborso in busta paga.

Se invece il saldo fosse stato a debito (es. 200 €), il datore li trattiene a dicembre.

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