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Concordato Preventivo Biennale 2025-2026: cosa c’è da sapere

Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB), uno strumento pensato per dare maggiore certezza fiscale a imprese e professionisti. Vediamo insieme cosa prevede e chi può aderire.

✅ Cos’è il CPB?

Il CPB è un accordo tra contribuente e Fisco che permette di concordare in anticipo il reddito imponibile e le imposte da versare per due anni (2025 e 2026). In pratica, si “blocca” il reddito su cui si pagano le tasse, indipendentemente da quanto si guadagnerà realmente.

👥 Chi può aderire?

Possono aderire:

  • I soggetti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA);
  • I titolari di reddito d’impresa o lavoro autonomo in regime ordinario.

Sono esclusi:

  • I contribuenti in regime forfetario (dal 2025 definitivamente fuori);
  • Chi ha debiti tributari o contributivi superiori a 5.000 € al 31/12/2024;
  • Chi ha omesso la dichiarazione dei redditi in uno dei tre anni precedenti;
  • Chi ha condanne per reati fiscali o finanziari.

📅 Scadenza adesione

La scadenza per aderire è fissata al 30 settembre 2025. L’adesione può avvenire:

  • Insieme alla dichiarazione dei redditi 2025;
  • Oppure inviando il modello CPB tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

💰 Come si calcolano le imposte?

Il reddito concordato è proposto dall’Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati disponibili (ISA, dichiarazioni, banche dati). Su questo reddito si applicano:

  • Le imposte ordinarie;
  • Una imposta sostitutiva agevolata (10%, 12% o 15%) sulla parte eccedente rispetto al reddito dell’anno precedente, in base al punteggio ISA.

🛡️ Vantaggi dell’adesione

  • Certezza fiscale: si pagano le imposte solo sul reddito concordato;
  • Protezione da accertamenti (salvo frodi o decadenze);
  • Accesso al ravvedimento speciale per gli anni 2019-2023;
  • Semplificazioni procedurali e premialità ISA, come l’esonero dal visto di conformità per compensazioni fino a 70.000 € (IVA) e 50.000 € (IRPEF/IRAP).

🧮 Esempio pratico di calcolo CPB

Mario Rossi, titolare di una piccola impresa, ha dichiarato nel 2024 un reddito imponibile di 30.000 €.

L’Agenzia delle Entrate propone per il biennio 2025-2026 un reddito concordato di 35.000 €.

🔹 Calcolo imposte ordinarie

Su 30.000 € si applicano le imposte IRPEF e addizionali come da regime ordinario.

🔹 Imposta sostitutiva CPB

La parte eccedente rispetto al 2024 è:

  • 35.000 € – 30.000 € = 5.000 €

Supponiamo che Mario abbia un punteggio ISA pari a 9, quindi applica l’aliquota agevolata del 10%.

Imposta sostitutiva CPB = 10% di 5.000 € = 500 €

💡 Totale imposte da versare

Mario pagherà:

  • Le imposte ordinarie su 30.000 €
  • + 500 € di imposta sostitutiva CPB

💰Conviene aderire?

Se nel 2025 Mario Rossi prevede un aumento del reddito imponibile — ad esempio grazie a nuovi clienti o all’aumento delle tariffe — e si aspetta di guadagnare ancora di più nel 2026, allora aderire al CPB è una scelta vantaggiosa. In questo modo, per due anni pagherà tasse e contributi su un reddito più basso, quello del 2024, che risulta inferiore rispetto alle stime per il biennio 2025-2026.

✉️ Lo Studio è a disposizione per valutare caso per caso se il CPB è una scelta vantaggiosa per la tua attività.

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