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🌡️ Estate 2026 – Caldo e lavoro: stop nelle ore critiche e cosa devono fare le aziende

Con l’aumento delle temperature, il rischio da caldo nei luoghi di lavoro torna ad essere un tema centrale, soprattutto per chi opera all’aperto.
Per l’estate 2026, la Regione Lombardia ha introdotto regole precise che impattano direttamente sull’organizzazione delle attività, con obblighi concreti per le imprese. Vediamo cosa cambia e come adeguarsi.

🚫 Stop al lavoro nelle ore più calde
Con l’Ordinanza n. 484 del 9 giugno 2026, la Regione Lombardia ha previsto:
👉 divieto di svolgere attività all’aperto (cantieri edili e cave) dalle 12:30 alle 16:00
📅 dal 10 giugno al 23 settembre 2026
⚠️ Ma attenzione: non vale tutti i giorni.
Il blocco si applica solo quando il rischio è classificato “ALTO” per lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa

📊 Come verificare il rischio: il ruolo di Worklimate
Il livello di rischio va controllato quotidianamente tramite il portale INAIL Worklimate:
👉 https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta
Il sistema consente di:
– verificare il rischio per esposizione al sole
– consultare dati aggiornati per singolo Comune
– sapere se scatta lo stop alle attività
👉 Il controllo va fatto alle ore 12:00, momento in cui viene determinata l’eventuale sospensione del lavoro

⚖️ Il caldo è un rischio “legale”
Molto importante: il rischio da calore non è facoltativo.
Rientra infatti tra gli obblighi previsti dal: 👉 D.Lgs. 81/2008 – art. 28 (valutazione dei rischi)
Questo significa che il datore di lavoro deve:
valutare il rischio microclimatico
aggiornare il DVR (se necessario)
adottare misure concrete di prevenzione

🛠️ Cosa devono fare le aziende (operativamente)
Non basta fermarsi quando scatta il divieto: serve una gestione organizzata del rischio caldo.

Organizzazione del lavoro
anticipare le attività più pesanti al mattino
prevedere pause frequenti
introdurre turnazioni
evitare il lavoro in solitaria

💧 Misure di protezione
fornire acqua fresca e sali minerali
predisporre zone d’ombra o aree climatizzate
utilizzare DPI leggeri e traspiranti
mettere a disposizione creme solari

👷 Sicurezza e controllo
garantire sempre addetti al primo soccorso
verificare che il DVR sia applicato realmente
rispettare eventuali prescrizioni del medico competente

👷‍♂️ Buone abitudini per i lavoratori
La prevenzione passa anche dai comportamenti individuali.
Regole fondamentali:
bere spesso, anche senza sete
evitare alcolici e limitare il caffè
mangiare leggero
indossare abiti chiari e traspiranti
fare pause all’ombra

🚨 Attenzione al colpo di calore
Il colpo di calore può arrivare rapidamente ed è una vera emergenza.
Sintomi da non ignorare:
mal di testa
vertigini
crampi muscolari
nausea
stanchezza improvvisa
confusione
👉 In questi casi: fermarsi subito, andare all’ombra, bere acqua e chiedere aiuto


💰 E se si sospende l’attività?
In caso di stop dovuto al caldo:
👉 è possibile ricorrere alla Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) per temperature elevate, secondo le regole INPS

Il messaggio per le imprese
Il caldo non è più un’emergenza imprevedibile, ma un rischio programmabile e gestibile.
Proteggere i lavoratori non è solo un obbligo normativo, ma una responsabilità concreta dell’impresa.

📌 In sintesi
Per l’estate 2026 le aziende devono:
controllare quotidianamente Worklimate
fermare le attività nelle ore critiche quando il rischio è alto
aggiornare il DVR
organizzare il lavoro in modo preventivo

👉 Il caldo si può gestire. L’importante è arrivarci preparati.

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