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PEC Amministratori: nuovo obbligo dal 31 Ottobre 2025 – cosa fare subito

Dal 31 ottobre 2025 è entrato in vigore un cambiamento importante che riguarda tutte le società di capitali, cooperative e consortili: gli amministratori devono avere un proprio domicilio digitale (PEC) distinto da quello della società e comunicarlo al Registro delle Imprese.

Perché questa novità?

Il legislatore vuole garantire una comunicazione ufficiale, sicura e tracciabile tra Pubblica Amministrazione e chi gestisce le imprese. Non basta più la PEC aziendale: ogni amministratore obbligato deve avere la sua.


Chi è coinvolto?

  • Amministratore unico
  • Amministratore delegato
  • Presidente del CdA (solo se non c’è un amministratore delegato)

Se ricopri uno di questi ruoli, sei tenuto a comunicare la tua PEC personale.


Quali sono le scadenze?

  • Nuove società (costituite dal 01/01/2025): la PEC dell’amministratore va indicata subito, insieme alla domanda di iscrizione.
  • Società già iscritte al 01/01/2025: hai tempo fino al 31 dicembre 2025 per comunicare la PEC degli amministratori obbligati.
  • Nomina o rinnovo incarico: la PEC va comunicata contestualmente alla registrazione della nomina/rinnovo.

Cosa succede se non lo fai?

  • La pratica di iscrizione può essere bloccata.
  • Si applica una sanzione da € 206 a € 2.064, ridotta a un terzo se regolarizzi entro 30 giorni dalla scadenza.

Quanto costa?

  • La comunicazione obbligatoria è gratuita.
  • Se vuoi comunque comunicare la PEC di altri amministratori pur non ricorrendo l’obbligo, ci sono costi di bollo e diritti (circa €95 per società di capitali).

Perché agire subito?

Molte aziende sottovalutano questo obbligo, ma il termine del 31 dicembre è vicino. Non aspettare l’ultimo momento: rischi sanzioni e blocchi burocratici.


Come fare in pratica?

  1. Verifica se gli amministratori obbligati hanno già una PEC personale.
  2. Se non ce l’hanno, attivala subito (ci sono provider economici e veloci).
  3. Comunica la PEC al Registro Imprese tramite i servizi telematici della Camera di Commercio o il Cassetto digitale dell’imprenditore.

Il nostro consiglio: organizza ora un check interno. Noi possiamo supportarti nella verifica e nella comunicazione, evitando errori e ritardi.

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